Visualizzare un’immagine su schermo non è la stessa cosa che vederla stampata su carta. Purtroppo, non è sempre possibile riportare su foglio le nostre foto preferite, perché la loro risoluzione è tale da non rendere dignitosamente accettabile il risultato. Prima di disperarci e “sfasciare” definitivamente il computer, proviamo ad usare PhotoZoom Pro per risolvere i nostri problemi di “dimensione”.

Avviamo il programma e dal menu File scegliamo il comando Apri, per recuperare l’immagine che vogliamo ridimensionare.

Supponiamo che la nostra foto di partenza abbia una dimensione pari a 320×240 pixel, e di voler ottenere un’immagine finale di 800×600 pixel. Sul lato sinistro del video vengono riportate le dimensioni originali del file e la risoluzione di stampa tramite l’apposito menu scegliamo l’unità di misura preferita (mm, cm, punti e pollici).

In “Nuova Dimensione” inseriamo tutti i dati desiderati per il ridimensionamento. Possiamo scegliere se impostare un aumento percentuale o se digitare i valori numerici in pixel di altezza e larghezza. Abilitando la casella “Mantieni Proporzioni”, i due valori verranno modificati contemporaneamente.

In alternativa possiamo effettuare le modifiche intervenendo direttamente sulle dimensioni della stampa e/o sulla risoluzione. La questione fondamentale nel preparare un file per la stampa è quella m della sua risoluzione. Per ottenere buoni risultati sarà opportuno settare almeno un valore di 300 punti per pollice e, in base a questo, scegliere la dimensione finale del file: A6 (105×148 mm), A5 (148x210mm), A4 (210x297mm), A3 (297×420 mm), e così via.

Abilitando la casella Anteprima automatico avremo la possibilità di ottenere la preview dell’immagine ad ogni nostra variazione. In linea di massima, se siamo sicuri dei dati inseriti, è consigliabile disabilitarla ed utilizzare il pulsante Anteprima, per ottimizzare completamente la velocità delle operazioni.

II programma ci permette di scegliere tra diversi tipi di interpolazione. Potrebbe essere B interessante sperimentarli tutti per osservarne le differenze. Se ad esempio proviamo Bicubica o Bilineare, vedremo risultati comparabili tra loro, ma qualitativamente inferiori a quelli ottenibili con il metodo S-Spline.

A questo punto non ci resta molto altro da fare. Torniamo al menu File e scegliamo l’opzione Salva con nome per esportare il file ridimensionato. Avviamo il nostro programma di fotoritocco preferito (ad esempio Photoshop) ed apriamo il file per preparare la fase di stampa. Prima di stampare sarà opportuno fare una verifica della curva Gamma, apportando eventuali correzioni alle tonalità di colore, per assicurare risultati soddisfacenti.

Ultimati i controlli scegliamo il comando Stampa da menu file e regoliamo le impostazioni in base al driver della nostra stampante. Controlliamo l’orientamento del foglio, il tipo di carta utilizzata e la qualità di stampa selezionata. Nel caso in cui le dimensioni della foto ottenuta non vengono supportate dalla nostra stampante (pensiamo ad un poster di grandi dimensioni), non ci resta che salvare il file su supporto magnetico e portarlo al laboratorio fotografico più vicino per eseguire la stampa.