Durante le vacanze estive molte persone ne approfittano per effettuare uno dei tanti sport che si possono praticare sulla spiaggia in modo da potenziare e allenare i muscoli senza rinunciare al divertimento.

Naturalmente chi svolge una vita sedentaria tutto l’anno deve stare attento a non sottoporre il proprio fisico a troppi sforzi. In tutti i casi bisogna anche proteggersi dal sole e dalle elevate temperature.

A seconda del fisico che si vuole tonificare maggiormente, gli sport più indicati da praticare sulla spiaggia sono il beach volley, il beach tennis, il beach ultimate, il beach soccer e il power walking.

Il beach volley è la versione da spiaggia della pallavolo da cui differisce solo per il numero dei giocatori: come regola, in spiaggia si gioca in due persone per squadra, anche se si può decidere liberamente il numero dei giocatori.
Il beach volley è uno sport abbastanza completo perché allena sia i muscoli della parte superiore sia quelli della parte inferiore del corpo. Tutte le volte che si colpisce la palla, lavorano i muscoli delle braccia e delle spalle.
Invece, quando si salta e ci si sposta, lavorano i glutei e le gambe. Quando ci si mette in posizione per ricevere la palla e nei salti, sono sollecitati anche gli addominali e i muscoli della schiena.
Grazie ai vari movimenti che si praticano durante questo sport, si migliorano due importanti qualità come la coordinazione e l’equilibrio. Chi non è allenato deve stare attento a praticare questa attività sportiva.
Il rischio per chi batte e schiaccia con troppa forza è la comparsa di dolore e debolezza oltre alla provocazione di piccoli infortuni alle dita e alle mani. Anche se la sabbia attutisce le cadute, chi ha problemi alla schiena deve giocare con molta cautela.

Il beach tennis è una combinazione tra i racchettoni, il tennis e il beach volley. Il campo da gioco ha le stesse dimensioni di quello della variante estiva della pallavolo, ma la rete è più bassa. E’ meglio usare racchette in materiale sintetico e palline depressurizzate.
Rispetto al tennis, quando la pallina tocca terra viene assegnato il punto, perché sulla sabbia non rimbalza. Il beach tennis, anche se abbastanza completo, è utile soprattutto per tonificare la parte inferiore del fisico.
Durante il gioco, infatti, ci si sposta di continuo per raggiungere la pallina così le gambe e i glutei lavorano molto. Invece, quando si colpisce la pallina con la racchetta, lo sforzo è a carico delle braccia che così si tonificano.
L’elevata velocità a cui si svolge il gioco, obbliga a prendere delle decisioni in tempi ridotti. Con questo sport, quindi, si impara a reagire velocemente alle situazioni, abilità utile anche nella vita di tutti i giorni.
Per lo stesso motivo, il beach tennis contribuisce a rendere più efficiente la risposta del fisico ai comandi della mente, migliorando la coordinazione tra la parte superiore e della inferiore del corpo.
Questo sport è più adatto a chi soffre di problemi alla schiena rispetto al beach volley perché prevede meno salti, ma espone chi gioca a rischi per le ginocchia e per le caviglie. Inoltre, chi è poco allenato, può avere dolori alle spalle e ai gomiti.

Il beach ultimate, molto diffuso tra i giovanissimi, è la versione estiva del rugby ma, al posto della palla ovale, si utilizza il frisbee, da passarsi velocemente sino ad arrivare alla meta. Inoltre non è previsto il contatto fisico.
Per passare e ricevere il frisbee bisogna correre, quindi la parte del corpo che trae maggiori benefici sono le gambe. I ritmi, però, non sono particolarmente intensi e quindi gli arti inferiori, più che rinforzarsi, diventano più snelli.
In misura inferiore, si allenano anche gli addominali e i muscoli delle braccia e delle spalle. Grazie alla varietà dei movimenti, il beach ultimate aiuta ad aumentare la forza, la velocità e la resistenza alla fatica.
Poiché non prevede il contatto fisico, questa attività sportiva ha poche controindicazioni. Chi lo pratica, però, deve stare attento a non compiere cambi di direzione troppo bruschi, altrimenti si rischiano distorsioni a caviglie e ginocchia.
Essendo un’attività semplice da praticare e al tempo stesso molto divertente, è adatta anche ai bambini piccoli, a partire dai 4-5 anni. Inoltre, quando si è in forma, la si può praticare anche oltre i 60 anni.
Il beach soccer è la versione del calcio estivo sulla spiaggia. E’ un’attività fisica che tonifica gli arti inferiori in quanto sottopone ad un notevole sforzo le gambe, impegnate sia nella corda che nel calciare.
Nonostante si muovano quando si corre, le braccia e le spalle non sono molto sollecitate. Il beach soccer è utile in quanto serve a scaricare lo stress e le tensioni, beneficio che si amplifica tutte le volte in cui si calcia il pallone.

Per le persone che apprezzano passeggiare sulla spiaggia e che vogliono mantenersi in forma, l’attività sportiva più indicata è il power walking, cioè la camminata a piedi nudi sulla sabbia mantenendo un’andatura abbastanza elevata.
Durante l’allenamento, la schiena deve rimanere rilassata, le spalle non inarcate e le braccia devono muoversi avanti e indietro per accompagnare la camminata. Il power walking allena soprattutto la parte inferiore del corpo.
Oltre alle cosce e ai polpacci, questo sport ha ottimi benefici per i glutei, che si rimodellano e si tonificano. Anche gli addominali traggono benefici perché lavorano per mantenere il busto nella posizione corretta.
Il power walking trasmette un profondo senso di relax e di rilassamento provocato dall’azione delle endorfine, una sostanza prodotta dal cervello che migliora il carattere e aumenta il senso di benessere e serenità.
Poiché la sabbia assorbe una parte della spinta che il piede dà per avanzare, passeggiare sulla spiaggia è molto più faticoso che farlo sull’asfalto e sulla terra. Per questo motivo, camminando in riva al mare bisogna ridurre distante e tempi di allenamento.
Se il power walking viene praticato senza forzare l’andatura non ha alcuna controindicazione; quando invece si cammina a velocità sostenuta che soffre di piccoli problemi alla schiena potrebbe avere dei dolori.

Per chi preferisce fare esercizio in acqua, oltre al nuoto, può interessante provar il sup, che si pratica con una tavola simile a quella da surf, ma che è più semplice. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul sito Tuttosup.com.

Qualunque sia lo sport praticato sulla spiaggia bisogna evitare di giocare nelle ore più calde della giornata, cioè dalle 11 alle 17 e proteggere la pelle dal sole utilizzando creme con un fattore di protezione indicato per la propria pelle.
Risulta essere importante riparare la testa con un cappellino, proteggere gli occhi dai raggi solari indossando un paio di occhiali scuri e bere tanto per reintegrare le sostanze che si perdono con la sudorazione. Oltre all’acqua è utile bere bevande con contengano sali minerali.
Chi pratica sport sulla spiaggia beneficia, quasi senza accorgersene, degli effetti positivi provocati dalla sabbia, che esercita un vero e proprio massaggio sui piedi. Questo contatto infatti, favorisce il ritorno del sangue venoso dalle zone periferiche del corpo al cuore.

Inoltre, praticare attività sportiva sulla spiaggia dona un senso di libertà e di rilassamento. Se poi si pratica una disciplina in cui si colpisce una pallina o un pallone, si riescono a scaricare le tensioni e lo stress accumulati.