Dardanelli, che prende il nome dalla città antica di Dardano, è uno stretto naturale lungo poco più di 60 km con una larghezza che va da un minino di 1 km ad un massimo di 8: tale stretto, anticamente chiamato Ellesponto, mette in comunicazione il mare di Marmara con il mare Egeo, segnando di fatto il confine tra il continente europeo e quello asiatico, ovvero tra Turchia europea e Turchia asiatica.

Lo stretto dei Dardanelli, un tempo molto ambito per il controllo mercantile, è oggi un posto pieno di relitti di navi, affondate durante la battaglia di Gallipoli che affascina molti subacquei, che hanno un particolare interesse in queste acque: insieme al Bosforo i Dardanelli formano un corridoio d’acqua di notevole importanza storica, strategica, commerciale ed economica.

Il lato occidentale dello stretto e’ costituito dalla penisola di Gallipoli (non c’entra nulla con la Gallipoli pugliese), costituita da dolci pendii collinari e pianure ricche di vegetazione: una delle battaglie più cruente della 1^ guerra mondiale si combattè qui, ed i suoi cimiteri militari, i suoi musei e perfino un Parco Nazionale creato per non dimenticare, testimoniano quanto è successo. Le mete più interessanti in questa zona sono Gallipoli (chiamata in turco Gelibolu) ed Eceabat: diversi castelli, come quello di Kilitbahir, costruito nel 1452, si trovano in questa parte di stretto. Particolarmente interessante è il Parco Nazionale di Gelibolu Yarimadas.

Sul lato est vi è invece la provincia di Canakkale: per raggiungerla puoi scegliere tra due opzioni, entrambe con partenza da Istanbul: la prima strada, quella sul lato nord del mare di Marmara segue il tracciato della E84 in direzione di Tekirdag, quindi Kesan e poi direzionarti sulla predetta località attraverso l’interno della Turchia.

Tutta l’area attorno a Canakkale è situato il piccolo villaggio di Behramkale, posto di fronte al Golfo di Edremit dove si trova il famoso Tempio di Atena, costruito nel VI secolo a.C. La vista panoramica del Golfo dalla cima della acropoli e le rovine di Assos, che circondano l’acropoli, valgono almeno una visita.